La scuola inclusiva e la disabilità

Che cosa si intende quando si parla di disabilità? In un contesto socioculturale in cui disabilità coincide con diversità, si intende approfondire in che modo la scuola può essere inclusiva alla luce del ventaglio di diversità che accoglie. Si pensi ad esempio alla categoria BES, quante diversità contiene?  In che modo la scuola favorisce l’inclusione delle diversità? La scuola è uno dei contesti educativi che accompagnano il minore, insieme alla famiglia. Ci chiederemo quindi anche qual è il ruolo della famiglia nella promozione dell’inclusione, se può avere una posizione in questo processo inclusivo.

Inoltre, focalizzandoci sul periodo emergenziale Covid-19, ci chiederemo cosa è successo all’inclusione scolastica durante la DAD o didattica a distanza.  

Si farà un affondo su quali sono gli strumenti che la scuola ha a disposizione e quale rete si può mettere in campo per favorire l’inclusione.  Nella scuola futura, cosa ci attende? 

Questo dialogo si è svolto il 13 Luglio 2020

Ospiti

Dott.ssa Giuliana Fornaro

Psicoterapeuta ad indirizzo interazionista, ha tenuto incontri di formazione per il Master in Psicologia scolastica (Istituto di Psicoterapia Interazionista Psicopraxis); psicologa scolastica. Esperta in progettazione e gestione di servizi e interventi per la promozione dell’inclusione scolastica, sociale e lavorativa delle persone con disabilità collabora con la cooperativa sociale Dialogica. E’ attiva come consulente per l’orientamento, la misurazione delle competenze e la progettazione personalizzata del percorso formativo e/o lavorativo di minori e adulti in situazione di svantaggio sociale; consulente per persone con disabilità e per i loro familiari.

Dott.ssa Federica Marci

Pedagogista, consulente presso l’associazione Vividown. Si laurea come consulente Pedagogica per la Disabilità e la Marginalità presso l’Università Cattolica di Milano. Riceve il Master di II livello in “Esperto in Disturbi dell’Apprendimento e Difficoltà Scolastiche” presso l’Università degli Studi di Pavia. Offre consulenza pedagogica per famiglie, con minori con disabilità e bisogni educativi speciali, e per scuole. Specializzata nella progettazione personalizzata e nell’ intervento in situazioni con minori con disabilità, disturbi dell’apprendimento e difficoltà scolastiche. Offre anche supporto e promozione del lavoro di rete.

Come funziona un dialogo InControluce?

Ogni incontro realizza un piccolo think tank o serbatoio di idee, nel quale si incontrano persone di diverse provenienze ed esperienza, ma unite nell’intento di voler condividere uno spazio di co-costruzione e di partecipazione collaborativa.

L’incontro tra i partecipanti promuove possibilità per contruibuire e ascoltare attivamente.

Ogni incontro è suddiviso in 3 tempi:

  1. Il dialogo prende vita. Un ospite è invitato a portare le sue considerazioni su un tema in dialogo con un collaboratore della nostra squadra. 
  2. Il dialogo si moltiplica. Tutti i partecipanti dell’incontro sono suddivisi in piccoli gruppi in cui portare avanti il discorso, costruire ed esplorare possibilità. E ascoltare ancora.
  3. Il dialogo si integra. Un rappresentante per gruppo presenta ai partecipanti riuniti in plenaria le riflessioni e le domande che sono nate nel dialogo all’interno del piccolo gruppo.

L’incontro si conclude ma il dialogo continua…

Dialogare è partecipare attivamente al presente

Si tratta dell’opportunità per costruire insieme le possibilità e gli scenari del futuro: costruire reti e infrastutture relazionali, scambiare pratiche e saperi utili alle sfide odierne per innovare dove se ne riscontri l’esigenza.

Approfondimento sul tema

La scuola inclusiva e la disabilità

A breve pubblicheremo la video registrazione dell’evento, dal quale è stato elaborato il report (qui sotto In dialogo) da parte di una facilitatrice di dialogo presente in un gruppo della fase 2.

In dialogo