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Retroscena InControLuce

Ogni progetto hai suoi retroscena e dialoghi InControLuce ha un dietro le quinte digitale. Non è la classica storia che nasce dal fatto che a un certo punto un gruppo di persone si è trovato in una stanza e…

Emma, piccola esploratice, ci vede così…

No. Questo è un progetto digitale che è nato digitalmente. Ci conosciamo da tempi preCovid ma (Covid docet) il gruppo di lavoro si è formato da dietro gli schermi dei nostri laptop o dei nostri smartphone.

Nasce perchè come gruppo di menti in interazione, si è definito utile e urgente creare e mettere a disposizione di tutti una piattaforma per poter costruire possibilità attarverso lo strumento del dialogo. Possibilità che fossero inerenti al tema della scuola, un tema per noi importante, fondamentale per lo sviluppo intelettuale e civico del paese in cui viviamo.

Ci siamo resi conto che pur digitalmente potevamo fare qualcosa, costruire insieme possibilità in favore di tutte le comunità locali di cui facciamo parte.

Il dialogo è uno strumento potentissimo e antichissimo, Socrate lo descriveva e utilizzava come attrezzo utile alla messa in discussione della “verità”; attraverso domande e interrogazioni gli interlocutori costruivano posizioni condivise, innescando inevitabilmente riflessioni e cambiamenti rispetto alle proprie posizioni iniziali.

Non abbiamo pensato a dibattiti, confronti o dispute. Affascinati dall’idea di poter costruire insieme a tutti voi ci siamo affidati al dialogo, che è cambiamento in quanto continuo mutare attraverso l’esplorazione continua di differenti punti di vista.

Anticipazioni di scenari futuri, reti e infrastutture relazionali, pratiche e saperi utili alle sfide dell’attualità per innovare dove se ne riscontri l’esigenza. Molte modalità differenti per definire ciò che le possibilità per noi possono costruire e soprattutto impattare.

Viviamo in differenti parti d’Italia, siamo sparsi dal nord a sud, alcuni di noi vengono dalle isole; siamo distanti ma uniti da uno scopo. Spesso alle 7.30 del mattino ci troviamo per la nostra riunione di routine. Qualcuno è assonato/a, c’è chi si è appena fatto il caffè, chi entra in ritardo nel programma di videochat, chi accoglie la figlia che si è appena svegliata, chi lotta con la connessione internet fin dai primi raggi di sole, chi prepara la colazione per il partner.

C’è un bel senso di concitazione mentre progettiamo il prossimo dialogo, voglia di creare un’esperienza umana e digitale più coinvolgente e partecipativa di quella precedente. Si dialoga sui punti del giorno mentre il sole comincia il suo cammino, si costruisce il prossimo dialogo affinché il dialogare possa continuare e spostarsi, migrare e fiorire altrove.

D’altra parte dove c’è dialogo c’è…

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